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La Corte di Giustiza dell’ UE si pronuncia contro il Modello 720

Il modello 720 richiedeva fino ad oggi ai contribuenti di riferire in merito ai loro beni all’estero. La normativa che la Corte europea ha appena respinto prevedeva ammende elevate, che potevano arrivare fino al 150 per cento.

Questa mattina la Corte di Giustizia Europea ha emesso la sua sentenza finale ritenendo che la normativa fiscale spagnola imponga restrizioni sproporzionate alla libera circolazione dei capitali. La Giustizia europea distrugge così l’intero Modello 720, sia il fondo del meccanismo, sia le sue alte ammende.

 

Nella sentenza viene chiaramente segnalato che: “L’attuale legislazione nazionale che obbliga i residenti fiscali in Spagna a dichiarare i loro beni o diritti all’estero è contraria al diritto dell’Unione”.

 

Ora l’Agenzia delle Entrate spagnola “Hacienda” dovrà restituire ingenti quantità e i contribuenti potranno recuperare l’importo delle sanzioni ricevute a causa di questo modello fiscale. Ciò significa che il fisco dovrà rimborsare le sanzioni anche se sono definitive e non sono state contestate in passato, sulla base della responsabilità patrimoniale dello Stato.

 

La Commissione Europea aveva già emesso un avviso nel 2017 sottolineando che le ammende inflitte dal fisco a coloro che non dichiarano correttamente i propri beni all’estero erano “sproporzionate”, “discriminatorie” e “in conflitto con le libertà fondamentali dell’UE”, richiedendo cambiamenti immediati o minacciando di adire la Corte di giustizia.

 

Avendo la sentenza carattere vincolante, la Spagna dovrà adeguarsi quanto prima. In caso contrario, la Commissione europea potrà ricorrere nuovamente alla giustizia e chiedere sanzioni pecuniarie.

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